IMU: quanto si deve pagare ?

IMU: quanto si deve pagare ?

Eccoci a fare i conti con l’ IMU (Imposta municipale propria) E’ nata nell’ambito della legislazione attuativa del federalismo fiscale  nel marzo del 2011  per gli immobili diversi dall’abitazione principale (art. 8, comma 2°, d.lgs. n. 23/2011).

Il Governo Monti, con la  “manovra Salva Italia” recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici  ha modificato la natura dell’imposta rendendola di fatto un’ICI sulle abitazioni principali e ne ha anticipato l’introduzione, in via sperimentale, al 2012, prevedendone l’applicazione a regime dal 2015, incrementando sensibilmente la base imponibile, mediante specifici moltiplicatori delle rendite catastali.

Presupposto dell’imposta è il possesso di beni immobili: fabbricati, inclusa abitazione principale e pertinenze, e terreni agricoli. La prima formulazione della disciplina prevedeva che il tributo si sarebbe dovuto applicare solo sui beni immobili diversi dall’abitazione principale e relative pertinenze.

Ora c’è l’IMU prima casa che per fortuna è MINI.

LA SCADENZA dei pagamenti è fissata per il 16 gennaio, dopo essere slittata di un mese grazie al decreto votato qualche giorno fa dal Governo. Il risultato è che ora i comuni, che hanno mantenuto l’aliquota prima casa al 4 per mille possono ritoccarla all’insù fino al 5 dicembre. Ecco la lista dei comuni: http://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/mini_imu_prima_casa_elenco_comuni/notizie/381362.shtml

Per capirci, in alcuni comuni della provincia di Lecce (Andrano 5,50 – Calimera 5,50 – Casarano 6,00 – Cursi 5,00- Martano 5,50 – Muro Leccese 5,00 – Veglie 5,60) l’amministrazione comunale ha adottato un’aliquota prima casa mediamente del 5.5 per mille mentre l’aliquota standard che permette di non pagare l’Imu è al 4 per mille. Quella differenza di 1.5 per mille sarà la base di calcolo per il calcolo della tassa da pagare in relazione alla rendita catastale dell’abitazione. Il 40 per cento della somma che risulterà, è ciò che si deve pagare a Martano (lecce) entro il 16 gennaio.  Ma se nei comuni indicati prima, il contribuente pagherà una mini Imu pari al 40 per cento della somma risultante, il rimanente sessanta per cento lo metterà lo Stato sempre a beneficio dei comuni.

IL PERCORSO:

1) La base imponibile

La base di calcolo dell’imposta municipale IMU è rappresentata dal valore catastale dell’immobile, che è pari alla RENDITA CTASTALE (dato presente sulla visura catastale e nell’atto notarile di compravendita rivalutato del 5% e moltiplicato per 160. (Quindi il valore catastale è = rendita catastale x 5% x 160 )

2) L’IMU standard

Per calcolare l’IMU standard si applica l’aliquota del 4 per mille al valore catastale  (quindi si moltiplica il valore catastale per 4 e si divide per mille) e si sottraggono al risultato 200 euro di detrazioni standard e 50 € per ogni figlio convivente fino a 26 anni)

3) L’IMU 2013

L’IMU standard va confrontato con l’imposta che si ottiene applicando l’aliquota effettiva scelta dal comune ( per esempio il 5,5 per mille sempre con l’applicazione delle detrazioni isse( 200 euro + 50 euro per ogni eventuale figlio a carico)

4) La differenza

per ottenere la differenza bisogna sottrarre all’IMU per il 2013 con l’aliquota del Comune l’imposta con l’aliquota standard (cioè quella al 4 per mille)

5) La quota da versare

A carico del contribuente rimane il 40% della differenza tra l’imposta IMU 2013 (aliquota stabilita dal Comune)  e l’IMU standard (4 per mille)

6) La copertura dello stato

Il restante 60% della differenza tra IMU 2013 e IMU standard nei Comuni che hanno alzato l’aliquota viene coperto dallo stato.

 

Esempio: ipotizzando  una rendita catastale di 500 € dobbiamo fare:

500 + 5% (rivalutazione) = 525 €

525 € x 160 (valore fisso): 84.000 € è il valore catastale dell’immobile

Imu standard con aliquota 4 per mille : 84.000 x 4 : 1000 = 336 € meno 200 euro di detrazione standard e ipotizziamo senza figli altrimenti 50 neuro per ogni figlio minore dei 26 anni = 136 €

Imu 2013 con aliquota maggiorata dal Comune ipotizziamo 5,5 per mille: valore catastale x 5,5 per mille e quindi 84.000 x 5,5 : 1000 = 462 € meno 200 euro (detrazione) = 262 €

Differenza tra imu 2013 e imu standard = 262 – 136 = 126 €

Copertura dello Stato del 60% e quindi dobnbiamo pagare il 40% del totale e cioè

126 x 40 : 100 = 50,40 € DA PAGARE

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