Nel Salento le migliori spiagge secondo il Telegraph

Nel Salento le migliori spiagge secondo il Telegraph

Il Telegraph è noto per i suoi articoli sulla Puglia e stavolta il giornalista Jo Caird fa un escursus sulle più belle spiagge della Puglia e dell’Italia promuovendo la spiaggia di Porto Badisco come la più bella della regione. Anche a mio avviso la piccola baia è tra le più suggestive. La foto di copertina del giornale riguarda proprio Porto Badisco ed infatti secondo il Telegraph bisogna andare  subito. Il giornalista scrive: ” Secondo Virgilio, era il luogo del primo sbarco di Enea in Italia dopo la sua fuga da Troia. Avvicinarsi alla baia appartata da una strada da nord ed essere ricompensati da quello che è la più splendida vista panoramica dell’intera  Puglia ne vale la vacanza intera”.

Jo Caird consiglia di percorrere una strada che è tra le più belle del mondo, dal punto di vista panoramico. E’ stata sfruttata dai migliori registi internazionali in ambito televisivo e cinematografico. Moltissimi spot pubblicitari hanno utilizzato il suggestivo panorama che va da Otranto a Porto Badisco. Ai miei clienti lo consiglio da anni.

Infatti Caird scrive “Se c’è un modo per procurarsi una cabriolet, non c’è cammino migliore. Da Otranto, verso sud sulla SP87, seguendo le indicazioni per La Palascia, poi Porto Badisco. Proprio lungo la costa, Otranto attira visitatori da più lontano, con i mosaici elaborati nella sua cattedrale del XII secolo. La maggior parte si accontenta di una passeggiata lungo un’ampia area litorale della città. Pochissimi fanno la breve distanza fino a Porto Badisco, il che significa che la piccola baia è frequentata quasi esclusivamente da gente del posto.”

“Nuotare nelle acque protette della baia, fare snorkeling lungo il bordo della scogliera circostante e pic-nic nella pineta sul promontorio sul lato nord della baia. Se il caldo diventa troppo per le attività all’aria aperta nel bel mezzo della giornata, avventurarsi lungo la vicina Grotta dei Cervi (Grotta dei Cervi) per trovare il fresco. La Grotta è la patria di pitture rupestri che risalgono a 4000 anni al Neolitico, tra i quali le iscrizioni per il quale la grotta prende il nome: numerose rappresentazioni di cervi in ​​guano e ocra rossa.”

Riccardo Refolo

 

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