Vacanze nel Salento dei Templari

Vacanze nel Salento dei Templari

A Lecce  la scoperta inedita di diversi siti dei Templari ha suscitato grande entusiasmo tra giovani laureati in storia ed archeologia.

Nei pressi di Cannole (Tursano), la collaborazione dell’archeologo Cristiano Villani ha portato alla luce un antico casale, riemerso dopo quasi settecento anni di oblio. Dal 1373 in poi, non compare alcuna menzione su carte, documenti o atti, e questo basta ad accertare la presenza dei Templari.

Si sono man mano definiti vari percorsi guidati di trekking a tema che toccano i noti luoghi preistorici della zona. I siti salentini, di recente scoperta, legati ai Templari sono circa 14.

Le motivazioni principali della forte presenza dei Templari in Italia sono principalmente dovute alla viabilità terrestre ed al facile accesso ai porti, con particolare attenzione alla parte adriatica della costa pugliese .

A Lecce sorgeva la Chiesa di Santa Maria del Tempio, conosciuta anche come Santa Maria della Sanità. Si trova sulla strada che da Piazza Sant’Oronzo porta a Santa Croce, una Via ancora oggi nota come Via dei Templari;  la Domus templare di Otranto dipendeva da Lecce; per la presenza templare a Galatina non si hanno notizie certe, eppure nel libro “Storia di Galatina” di Michele Montanari si parla di una chiesa consacrata a Santa Maria del Tempio; stessa cosa per Tricase, è stata rilevata, nel centro storico, la presenza di una Chiesa di Santa Maria del Tempio.

Una fonte della presenza di una fondazione templare a Manduria è rintracciata nel documento (risalente del 1309) in cui Pietro Porcario di Aversa affidava a dei procuratori la redazione di un inventario dei possedimenti templari a lui affidati in Terra d’Otranto.

Sulla strada che da Ugento porta a Melissano, contrada “Cupa”, sulla Via Traiana Salentina, sorge un antico insediamento rupestre dove emerge una cappella scavata nella roccia tufacea qui è collocata la Cripta del Crocefisso, sul soffitto sono presenti degli affreschi datati attorno al secolo XIII e figurano scudi crociati in rosso e scudi crociati in nero.

Secondo un documento del 1320, il Casale di Maruggio è stato proprietà dei Cavalieri Templari.

Ad Oria esiste una chiesa, situata nel borgo medievale, denominata Santa Maria al Tempio il cui nome lascia supporre la fondazione della chiesa da parte dei Cavalieri Templari.

La domus templare di S. Giorgio del Tempio, a Brindisi, datata al 1196, sarebbe anch’essa legata all’ordine dei Templari, anche se secondo alcuni storici l’insediamento a Brindisi risalirebbe all’epoca normanna, forse intorno al 1169. La domus brindisina era ubicata nella chiesa di San Giorgio de Templo, situata, secondo uno storico locale, nei pressi della stazione ferroviaria, laddove esiste un bastione denominato San Giorgio, l’ultimo residuo della fondazione templare.
Nei pressi del Duomo sorge anche il cosiddetto Portico dei Templari. L’ordine templare ebbe anche una seconda sede presso la chiesa di San Giovanni al Sepolcro, situata in una strada chiamata ancora oggi Via dei Templari.

Un’altra contrada rurale nelle zone di Maglie, San Sidero,  acquisisce valore archeologico-culturale, qui, infatti sarebbe stato individuato l’antico tenimento di S. Isidoro legato ai Templari.

I locali hanno da sempre chiamato la Masseria “lu Conventu” ed il giardino “lu sciardinu de li monaci”.

La Masseria di San Sidero sorgeva lungo una importante arteria di collegamento, la “strada istmica”, probabilmente già messapica, che conduceva da Otranto a Gallipoli, passando per il feudo di Maglie; il territorio magliese è posto al centro del basso Salento, quasi equidistante dalle coste orientali ed occidentali della penisola salentina, dal Canale d’Otranto e dal Golfo di Taranto, e lungo l’altra importante antica via di comunicazione continentale, che va da Lecce a Leuca, dove ha luogo il Santuario Mariano, meta di intensi pellegrinaggi.

Il Salento, per la sua posizione geografica e conformazione, era uno snodo importante per raggiungere la Terra Santa.

Quanta storia tra possedimenti terrieri e porzioni di campi creduti anonimi; vigili si mostrano gli ulivi con i loro tronchi intricati e “avvolti” come se qualche ignota magia li abbia bloccati nell’atto di danzare.

Il Salento vi accoglie a braccia aperte tra il gusto salino delle sue maree, il rosso ferroso della sua terra, i piatti semplici e dal sapore deciso, le sagre in cui risuona la pizzica, e dove, pizzicati danzerete senza sosta.

Cosa aspettate ancora? É giunto il momento di prenotare la vacanza, tanti  le case-vacanza nel Salento o i B&B, a voi la scelta. Clicca qui

 

468 ad

Pin It on Pinterest