Ecco il Vademecum mini-imu: il Ministero fa chiarezza

Il ministero dell’Economia dopo un dicembre infernale ed un gennaio in purgatorio, tra Tares e mini-imu, ha pubblicato una circolare disponibile sul proprio sito che risolve le risposte alle domande più frequenti. Ricordo che se il comune di appartenenza differisce in alcuni termini, vale la disciplina del comune. Inoltre il pagamento scade il prossimo 24 gennaio. Ecco qui il vademecum: VADEMECUM MINI IMU Riccardo...

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Previsti 100 milioni di euro per i Comuni sotto i 5.000 abitanti

Partite le domande per il bando ‘6000 Campanili’ Previsti 100 milioni di euro per i Comuni sotto i 5.000 abitanti. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando “6000 Campanili” con cui sono previsti 100 milioni di euro per i Comuni sotto i 5.000 abitanti che intendono costruire infrastrutture, ristrutturare edifici pubblici, realizzare reti telematiche, mettere in sicurezza il territorio. Possono partecipare al bando i Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, le Unioni composte da Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti e i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni, ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5 mila abitanti. Ogni soggetto interessato può presentare un solo progetto. Le opere finanziabili sono: interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti, ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici, realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali o reti telematiche di NGN e WI-FI, salvaguardia e messa in sicurezza del territorio. L’importo del finanziamento richiesto deve essere compreso tra 500 mila euro e 1 milione di euro. Per gli importi superiori, il soggetto interessato dovrà indicare la copertura economica a proprie spese della restante parte. La richiesta di finanziamento deve essere corredata dalla delibera di Giunta che approva la richiesta di contributo, dalla nomina del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), dal disciplinare che regola i rapporti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Soggetto interessato e dalla relazione illustrativa dell’intervento per il quale si presenta la richiesta, firmata dal RUP, nella quale saranno indicati la natura e le caratteristiche dell’intervento, lo stato di avanzamento delle attività procedurali, l’elenco dei pareri, i permessi e i nulla osta necessari. FONTE Articolo su:...

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IMU: quanto si deve pagare ?

Eccoci a fare i conti con l’ IMU (Imposta municipale propria) E’ nata nell’ambito della legislazione attuativa del federalismo fiscale  nel marzo del 2011  per gli immobili diversi dall’abitazione principale (art. 8, comma 2°, d.lgs. n. 23/2011). Il Governo Monti, con la  “manovra Salva Italia” recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici  ha modificato la natura dell’imposta rendendola di fatto un’ICI sulle abitazioni principali e ne ha anticipato l’introduzione, in via sperimentale, al 2012, prevedendone l’applicazione a regime dal 2015, incrementando sensibilmente la base imponibile, mediante specifici moltiplicatori delle rendite catastali. Presupposto dell’imposta è il possesso di beni immobili: fabbricati, inclusa abitazione principale e pertinenze, e terreni agricoli. La prima formulazione della disciplina prevedeva che il tributo si sarebbe dovuto applicare solo sui beni immobili diversi dall’abitazione principale e relative pertinenze. Ora c’è l’IMU prima casa che per fortuna è MINI. LA SCADENZA dei pagamenti è fissata per il 16 gennaio, dopo essere slittata di un mese grazie al decreto votato qualche giorno fa dal Governo. Il risultato è che ora i comuni, che hanno mantenuto l’aliquota prima casa al 4 per mille possono ritoccarla all’insù fino al 5 dicembre. Ecco la lista dei comuni: http://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/mini_imu_prima_casa_elenco_comuni/notizie/381362.shtml Per capirci, in alcuni comuni della provincia di Lecce (Andrano 5,50 – Calimera 5,50 – Casarano 6,00 – Cursi 5,00- Martano 5,50 – Muro Leccese 5,00 – Veglie 5,60) l’amministrazione comunale ha adottato un’aliquota prima casa mediamente del 5.5 per mille mentre l’aliquota standard che permette di non pagare l’Imu è al 4 per mille. Quella differenza di 1.5 per mille sarà la base di calcolo per il calcolo della tassa da pagare in relazione alla rendita catastale dell’abitazione. Il 40 per cento della somma che risulterà, è ciò che si deve pagare a Martano (lecce) entro il 16 gennaio.  Ma se nei comuni indicati prima, il contribuente pagherà una mini Imu pari al 40 per cento della somma risultante, il rimanente sessanta per cento lo metterà lo Stato sempre a beneficio dei comuni. IL PERCORSO: 1) La base imponibile La base di calcolo dell’imposta...

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